sabato, febbraio 14, 2009

Linate, Malpensa, Formula 1: la tensione sta crescendo

In questo momento di crisi economica, non è una notizia che fa scalpore. Più interessante sarà vedere nei prossimi giorni quanti soldi metterà sul piatto della bilancia il governo per le rottamazioni di vetture vecchie e inquinanti (un provvedimento che ci interessa più da vicino come possessori di auto). Ma è una notizia che fa riflettere e va a toccare ormai un nervo scoperto: Maurizio Flammini, campione di Formula 2, vuole organizzare una corsa di Formula 1 a Roma. Immediata è stata la reazione di alcuni leghisti: «Monza nonsi tocca. Il Gran premio d’Italia si deve correre qui. I romani facciano le gare con le bighe». Al di là del folklore, in Lombardia, colpita pure lei dalla crisi, ormai si guarda con sospetto a tutto. Anche perché sono troppi e costanti gli accadimenti che stanno aumentando la tensione. Il primo: l’hub di Alitalia sarà a Roma e non più a Malpensa. E se si pensa che il 19% delle piccole imprese manda i suoi prodotti per aereo, si capisce la perdita di tempo (e di denaro) che dovranno sopportare d’ora in poi molti imprenditori lombardi. Poi Linate: Cai, la nuova società che ha inglobato Alitalia, vuole che i voli da questo scalo interessino solo le “navette” Roma-Milano delle quali ha il monopolio. Se un imprenditore deve andare a Monaco, quindi, dovrebbe recarsi a Malpensa: anche in questo caso, altre risorse perse e tempo sprecato in più. E ancora: per l’Expo 2015, aMilano, dal governo forse non arriveranno tutti i soldi che servono, mentre si sa che quest’Esposizione mondiale potrebbe dare lavoro (e fiato) alle piccole e medie imprese lombarde. Ora il gran premio di Formula 1. Se ne riparlerà, forse, nel 2011. Sarà davvero un evento mediatico che richiamerà sponsor e quattrini. Mentre, quasi sicuramente, il Gran premio d’Italia continuerà a svolgersi sul circuito di Monza, un monumento nazionale. Ma, ormai, basta una notizia che potrebbe danneggiare chi abita nella regione fra le più virtuose d’Italia per toccare nervi da sempre scoperti. La morale? E’ sempre meglio tenere gli occhi aperti. E a pensar male, qualche volta si indovina. Diceva uno che se ne intende: il senatore Andreotti.

s.c.
venerdi 30 gennaio 2009

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