venerdì, gennaio 09, 2009

Ancora Ztl. E se i bus fossero gratuiti?

Mi è difficile immaginare la maggioranza dei cremonesi contraria alla limitazione del traffico in centro, contraria alla ZTL e ad una sua naturale evoluzione che dovrebbe, a mio parere, portare ad aree pedonali. L’alleggerimento del traffico è semplice buonsenso, non solo a tutela del centro storico, e quindi del patrimonio architettonico, ma a vantaggio di una maggiore vivibilità per gli “utenti”. Il centro storico è l’anima della Città, la memoria collettiva. Assolve una funzione simbolica di aggregazione e d’identità alla quale si può anche non dare eccessivo valore, ma obiettivamente ha un enorme valore economico per il prestigio dei suoi edifici e la bellezza dei monumenti che esercitano una notevole attrattiva sui turisti. Inoltre il centro storico si identifica con il centro direzionale e culturale, il centro degli “affari” e di molti servizi della città. Esso è frequentato da svariate categorie di cittadini, da chi lo abita a chi lo vive. In primis gli abitanti, poi studenti, liberi professionisti, commercianti, artigiani, impiegati di uffici pubblici e privati, lavoratori in genere. Ancora clienti acquirenti che visitano i negozi anche provenendo da “fuori”; ma anche passanti e turisti che si appropriano, per poche ore, del centro semplicemente per apprezzarlo e per goderne, passeggiando o sostando per un caffè. Un centro meno congestionato è un vantaggio anche per le attività commerciali, lo sanno i commercianti e lo sa Paolo Mantovani, presidente delle Botteghe del Centro che, infatti, non si dichiara contrario alla ZTL e a un’eventuale zona pedonale, ma piuttosto lamenta l’insufficienza di parcheggi. Parcheggi che si sarebbero dovuti prevedere e realizzare. Per questo, allo stesso modo, mi riesce difficile non dare ragione a chi protesta, anche con veemenza, per l’insufficienza di soluzioni tendenti ad evitare che i miglioramenti per la vivibilità del centro si trasformino in gravi disagi per gli abitanti delle zone limitrofe all’area ZTL. Ossia, che i vantaggi dell'interdizione del centro al traffico privato vengano pagati dagli abitanti delle zone circostanti, dove si concentra maggiormente il traffico delle auto e l'inquinamento acustico e atmosferico. E’ questo il problema più difficile da affrontare e risolvere. Tutto sarebbe più semplice e di facile soluzione se utilizzassimo maggiormente i mezzi pubblici e meno le automobili. Ma così non è, non siamo stati abituati, non ci viene naturale, istintivamente saliamo in macchina e con essa ci spostiamo anche per un breve tragitto, innescando tutte quelle problematiche conseguenti che sono connesse alla mobilità, all’inquinamento, all’economia e non ultimo alla nostra integrità fisica. Occorrerebbe un cambiamento generalizzato di mentalità, supportato da efficienti alternative alla mobilità privata.
Un’idea, ovviamente tutta da verificare nella fattibilità, nel rapporto costi/benefici, nell’aspetto legislativo e quant’altro, potrebbe essere quella di rendere il servizio di trasporto pubblico urbano gratuito per tutti. Offrire il trasporto pubblico gratuitamente a tutti potrebbe favorire la propensione a una mobilità più sostenibile. Molti potrebbero trovare ”conveniente” salire sull’autobus anche solo per poche fermate e piano piano abituarsi a salire, scendere e risalire ancora. Il bus come servizio, a nostra misura, da prendere anche per uno spostamento di poche centinaia di metri, quindi comodo e di facile fruizione anche per chi giunge dai quartieri periferici lasciando a casa l’auto. A utilizzarlo con maggiore frequenza oltre gli anziani e i lavoratori, sarebbero i giovani, e questo potrebbe essere l’inizio di una buona abitudine soggettiva che potrebbe diventare “un’educazione” contagiosa. Intuibili tutti i benefici in termini di salute, conservazione del patrimonio monumentale e non solo, di manutenzione, di risparmio di denaro e di tempo, di stress, di vivibilità e di vantaggi per il commercio. Il Comune dovrebbe, certo, compensare i mancati introiti della KM, ma non penso siano cifre esorbitanti, forse più grave per le casse comunali, orfane dell’ICI, sarebbe il mancato introito delle multe. La stessa KM potrebbe impegnarsi a sostituireprogressivamente le vecchie vetture con mezzi più ecologici: alimentati a metano o altro. E’ un’idea che necessita di condivisione e di convinzione, ma perché no?
Hasselt è una città belga comparabile con Cremona, un po’ più grande ma con lo stesso numero di abitanti. Per ciò che riguarda il traffico da alcuni anni ha adottato questo sistema: là il trasporto pubblico è completamente gratuito. Al sindaco e alla giunta di Piazza del Comune verificare le possibilità, la compatibilità con la legge 422/97 e la conseguente fattibilità. Qualcuno incaricato potrebbe prendere contatto con la municipalità di Hasselt, andare a vedere come funziona e studiarne l’esempio. A mio parere può essere una scelta che guarda al futuro nell’interesse, questa volta sì, di tutti i cremonesi.

d.e.

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